Per i bambini vittime della guerra. Nello slogan c'è già molto, ma non è tutto. Dal 1994 la Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo, Hrovatin aiuta bambini malati che vivono al fronte e le loro famiglie: madri e padri che hanno un figlio affetto da gravi forme tumorali, o che necessita di un intervento chirurgico impossibile in patria. Bambini e neonati, spesso definiti "terminali", che qui ritrovano la gioia di vivere.
A questi nuclei familiari, così provati, la Fondazione offre il massimo supporto: spese mediche e di viaggio, ospitalità per tutto il tempo necessario alle terapie nelle nostre foresterie (mediamente da due a dodici mesi): due case d'accoglienza sempre affollate, in un'atmosfera di convivenza e rispetto etnico e religioso. Sono gestite da straordinari volontari capaci di regalare sempre un sorriso a piccoli e grandi ospiti.
Soddisfa anche richieste che provengono dall'estero. Sostiene ospedali pediatrici e orfanotrofi in varie zone del mondo che continuano a fare i conti con la miseria e con la guerra. Invia vaccini e pannolini, medicinali, testi di aggiornamento medico, apparecchiature per la dialisi, arredo di ambulatori. Tutto questo senza alcun aiuto economico permanente pubblico.
Nei primi quindici anni di attività della Fondazione abbiamo accolto e aiutato a guarire più di 500 piccoli con le loro famiglie.
Con il tuo aiuto ne possiamo aiutare tanti altri.