Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D'Angelo e Miran Hrovatin se ne sono andati nel 1994. Uccisi, a Mostar e a Mogadiscio, mentre facevano il loro lavoro. Dal 2004, nella loro Trieste, c'è un Premio che li ricorda ogni anno, dedicato agli operatori dell'informazione che meglio hanno saputo svolgere, con il loro lavoro, un'opera di sensibilizzazione verso quei valori che avevano ispirato la professione di Marco, Sasha, Dario e Miran.
È un premio al giornalismo che scruta, approfondisce, comprende e non si astiene dal partecipare, sotto il profilo dell'umana solidarietà, alle tragedie che coinvolgono le popolazioni inermi.
Un modo di fare giornalismo che diventa insieme notizia e messaggio, proponendo i valori di pace, solidarietà, fratellanza, convivenza, rispetto dei diritti civili, che sono la via d'uscita dalle tragedie di ieri e di oggi.
|