Angela Buttiglione,direttore della testata giornalistica RegionaleTGR e Presidente della Giuria.
CONFERENZA STAMPA
Nomina dei finalisti del
PREMIO GIORNALISTICO
MARCO LUCHETTA
I giurati hanno valutato i numerosi servizi inviati da quattro continenti sotto il profilo della valenza professionale e anche alla luce dei valori che ispirano il Premio giornalistico:
solidarietà
rispetto delle diversità
convivenza
tutela dei minori.
Sono i valori che animavano gli operatori dellinformazione alla cui memoria il Premio è dedicato, e che informano lattività della Fondazione Luchetta, Ota, DAngelo,Hrovatin.
Enzo Angiolini, attuale presidente della Fondazione
Giovanni Marzini, tesoriere della Fondazione e speaker della manifestazione
A conclusione dei lavori sono state nominate le terne dei finalisti, mentre i vincitori delle singole sezioni del Premio verranno scelti solo alla vigilia della proclamazione e della premiazione nel corso della serata del 31 luglio trasmessa su Raiuno.
Questi i finalisti nelle quattro sezioni.
Premio Marco Luchetta, riservato ai giornalisti della carta stampata e della televisione
Paolo Crecchi (Secolo XIX) per una serie di corrispondenze da Baghdad, dove lIstituto Gaslini di Genova ha allestito un ospedale per bambini
Silvia Pochettino autrice di tre inchieste in Bielorussia per Famiglia Cristiana, Avvenire e Vita, in cui ha documentato a distanza di tempo il dramma delle conseguenze dello scoppio nucleare di Cernobyl
Pino Scaccia, che in uno speciale per la rubrica Tv7 del Tg1 ha raccontato le condizioni in cui vivono alla periferia di Nairobi gli ultimi della terra, migliaia di ragazzi orfani vittime della fame, dellaids e della droga, aiutati solo da alcuni missionari
Fulvio Molinari, segretario di Giuria, ha concluso i suoi numerosi incarichi in RAI come vice direttore centrale della TGR.
Una menzione particolare è stata riservata al servizio di Tv 7 Avo Lino, di Bruno Mobrici, sul viaggio di Lino Banfi in Angola quale testimonial dellUnicef per una campagna di vaccinazioni.
Per il Premio Alessandro Ota per le migliori immagini televisive, riservato ai telecineoperatori, i finalisti sono tutti della Rai:
Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste,ha messo a disposizione il Ridotto del Verdi per dare una giusta veste alla manifestazione.
Marino Macchi (Tgr) che ha rivisitato Mostar, città divisa tra croati e musulmani, dieci anni dopo la morte della troupe della Rai di Trieste
Claudio Rubino (Tg3-PrimoPiano) per le riprese in punta di obiettivo con cui ha raccontato la vicenda degli abusi sessuali sui minori nel quartiere di Albergheria, cuore nero di Palermo
Norberto Sanna (Tg1-Tv7) che ha documentato la fuga da Mogadiscio di quanti cercano di sottrarsi alla guerra e alla fame e spesso vengono a morire a ridosso delle coste italiane.
Di tre paesi diversi sono i finalisti del Premio Dario DAngelo, riservato a giornalisti non italiani:
Monica Garcia Prieto in una serie di corrispondenze da Baghdad per El Mundo ha posto laccento sulla guerra della povera
gente, vittima dei cosiddetti danni collaterali, che muore chiedendosi perché.
La bosniaca Azra Nuhefendic, su Il Piccolo ha narrato dal di dentro le storie di emarginazione degli immigrati balcanici a Trieste
il croato Drago Pilsel (Novi List) ha proposto il caso della famiglia Zec di Zagabria, sterminata da una pattuglia di poliziotti solo perché di etnia serba.
Enrico Bertossi, assessore al Turismo, in rappresentanza della Regione Friuli Venezia
Giulia
Due stranieri e un italiano sono i finalisti del Premio Miran Hrovatin per la migliore fotografia:
IL PREMIO
il francese Pep Bonet dellAgenzia Grazia Neri, per unimmagine pubblicata dal Corriere della Sera in un reportage dalla Sierra Leone
Marco Vacca per un reportage pubblicato da Nigrizia su un lager dei tutsi in Rwanda
il bosniaco Gafic Zijac (Agenzia G.Neri) per uno scatto pubblicato da Corriere della Sera e Famiglia Cristiana sullunico bambino rimasto nel villaggio di Lukamir nel cuore della Bosnia.
Uno scorcio del Ridotto durante la manifestazione
I NOSTRI ANGELI: LA SERATA FINALE DEL PREMIO
IL 31 LUGLIO IN PIAZZA UNITA E IL 3 AGOSTO SU RAIUNO
I nostri angeli: è questo il titolo della serata finale della prima edizione del Premio Luchetta.
Lappuntamento è per la sera di sabato 31 luglio in piazza Unità a Trieste.
La serata, condotta da Mara Venier, che tornerà alla guida della prossima edizione di Domenica In, e Franco Di Mare, inviato di guerra Rai e attuale conduttore di UnoMattina, verrà riproposta martedì 3 agosto su RaiUno.
I biglietti per levento saranno disponibili gratuitamente
fino a esaurimento al Ticket Point di galleria Protti 2 a partire da martedì 27 luglio.
Sono disponibili l files Acrobat PDF relativi
alla composizione della giuria
e al Bando di concorso.