Nello splendido scenario di Piazza dell'Unità d'Italia, magistralmente messa in mostra dalle telecamere di RAI 1, in collaborazione con il TGR del Friuli Venezia Giulia e dirette dal regista Cesare Pierleoni, Franco Di Mare e Caterina Balivo hanno presentato la serata finale del Premio Luchetta 2005 sul palco allestito con la scenografia di Chiara Barichello.
Giunto alla sua seconda edizione, il Premio Giornalistico ha posto in essere tutti i presupposti per manifestare la propria maturità organizzativa e ha dimostrato di essere pronto a crescere ulteriormente (come confermato dai successivi dati di audience).
Una manifestazione tutta all'insegna dei bambini e alle loro infanzie troppo spesso violate dall'odio razziale e dai conflitti.
A partire da quelli fotografati dai fotoreporter dell'ANSA e riportate nella mostra "Con gli occhi della speranza", passando per quelle dei bambini che imbracciano i fucili in Sierra Leone o per i loro sogni spezzati da una bomba come quelli di Bassora.
O ancora per quelli sopravvissuti alla strage di Beslan, in platea assieme a noi per raccogliere l'abbraccio caloroso dela nostra città, e così via fino ai bambini ospiti della nostra Fondazione.
I ragazzi laureandi in scienze della comunicazione
ospiti sul palco della manifestazione
Carlo Azeglio Ciampi
Lo ha ricordato il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi affidando all'organizzazione il seguente messaggio, "questo appuntamento si conferma come un riconoscimento ai valori di un giornalismo nobile e coraggioso, quello degli inviati di guerra, impegnati a dare testimonianza delle asprezza e della violenza verso i più deboli. Luchetta, Ota, D'Angelo, Hrovatin sono esempi di eccellenza. I loro ideali di rispetto della dignità e delle diversità dei popoli, di solidarietà e di integrazione continuano a vivere ed esser rafforzati nel lavoro dei colleghi."
Sono intervenuti con un breve videomessaggio anche i giornalisti Tiziana Ferrario " è vero che una donna in una zona di guerra corre più rischi, però e anche vero, io ho lavorato nei paesi islamici, che come donna, ho potuto vedere cose che agli uomini non sarebbero mai state consentite. Sono potuta entrare in luoghi, in Afghanistan Arabia Saudita, dove agli uomini non sarebbe stato permesso entrare e, proprio perché donna, ho potuto stabilire dei rapporti particolari, dei rapporti privilegiati."...
Tiziana Ferrario
Duilio Gianmaria
....e Duilio Gianmaria:" ho visto il pericolo in faccia durante la guerra in Iraq, ma la guerra, il pericolo delle pallottole, dei mortai, dei rapimenti, sono solo uno dei pericoli che corriamo quanto facciamo informazione sulle aree di crisi e forse è solo il lato più visibile del nostro lavoro ma ci sono altri rischi più importanti."
Il vincitore del Premio Luchetta 2004 Pino Scaccia ci ha consegnato anch'egli un messaggio registrato (in quei momenti era in partenza per Sharm El Sheikh per testimoniarci gli orrori dell'ennesima strage):"ricordo benissimo, l'estate scorsa, quella serata fantastica a Trieste, ma ricordo soprattutto la mattina dopo quando sono partito per l'ennesima volta per l'Iraq e ho dovuto accompagnare, questo è stato il mio destino, Enzo Baldoni, un altro reporter coraggioso e sfortunato nell'ultimo viaggio. L'anno scorso è stato un anno particolarmente terribile per i reporter di guerra, ne sono morti addirittura 100, una cifra incredibile inferiore soltanto alla guerra nei Balcani. dove, tra le vittime si contava, purtroppo il nostro amico Marco"
Pino Scaccia
A seguire, il Sindaco della città di Trieste Roberto Dipiazza che ha offerto a Massimo Pinzauti il trofeo del Premio Alessandro Ota per le migliori immagini televisive.
Monica Garcia Prieto di El Mundo ha poi ricevuto il Premio Dario D'Angelo per il quotidiano, o periodico europeo, non italiano, da Roberto Collini, direttore della sede RAI di Trieste, concedendosi poi per un'intervista ai ragazzi laureandi in scienze della comunicazione presenti sul palco.
Subito dopo sono stati consegnati i Premi ai vincitori , partendo da Jim Hollander al quale Sebastiano Somma ha consegnato l'ambito trofeo.
Successivamente il Governatore della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Illy ha premiato Francesca Paci con il Premio Marco Luchetta per la migliore corrispondenza ai quotidiani e periodici.
Per ultimi sul palcoscenico, a ricevere il caloroso e meritato applauso della piazza Unità, "Pucci" Bonavolontà e Gabriella Simoni, premiati ex aequo con il Premio Marco Luchetta per il migliore servizio televisivo.
Le premiazioni, sapientemente intercalate dalle incantevoli e suggestive interpretazioni di Franco Battiato (con Mario Sgalambra,Carlo Guaitoli e Angelo Privitera) e Moni Ovadia,accompagnato da Pavel Vernikov e Carlo Boccadoro, sono state seguite dagli interventi di tre ospiti di eccezione : Barbara Contini: "guardando gli occhi dei bambini del Darfur viene in mente di farli star meglio lì, comunque con tanta rabbia e tanta forza, e ci stiamo riuscendo. Stiamo facendo tante cose importanti con la nostra Cooperazione allo Sviluppo: 20 progetti importantissimi e lo stiamo facendo in poco tempo. Quando sono lì mi batte forte il cuore."
Stefano Tura:"Ho accompagnato Barbara Contini in questo viaggio nel Darfur.
Contini, Balivo e Tura
Questo servizio è stato fatto a marzo e oggi la situazione è ancora peggiore, i morti sono 300.000, più di 2.000.000 gli sfollati, 300.000 sono scappati in Ciad e nonostante le rassicurazioni continuano gli stupri di massa e le violenze. Ma ci sono due novità importanti.
1) la Corte Penale Internazione dell'Aia ha aperto un'inchiesta per crimini contro l'umanità dopo il via libera del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e ha messo sotto accusa 50 persone tra cui vi sono esponenti del governo Sudanese e funzionari militari dell'esercito di Kartoum;
2) sono ricominciati i colloqui di pace tra i ribelli del fronte di liberazione del Sudan e il Governo ed è stato proprio il Governo Italiano a favorire questa riapertura dei dialoghi."
Maurizio Scelli, commissario straordinario della Croce Rossa Italiana. "Settembre, Bagdad: ricordo sei ore interminabili in cui siamo stati sequestrati senza sapere che fine avremmo fatto ma dentro era talmente grande la forza e la speranza fino a quando ci siamo trovati davanti, io ed il mio amico medico iracheno Navar le due Simone. E Simona Pari mi ha detto: "Scelli allora è vero che liberi gli ostaggi", ed è una frase che non dimenticherò mai.
Ci sono stati dei momenti in cui ho pensato che non ce la faremo anche perché avevo una grande preoccupazione dentro di me perché avevo lasciato un uomo in aeroporto che doveva proteggerci che si chiamava Nicola Calipari è stato quello di farci andare e Nicola ha dovuto sopportare, immagino, le ire che venivano da Roma perché aveva fatto sì che noi andassimo contro ogni ordine ; noi avevamo questo impegno con i mediatori cui non potevamo venir meno.
Maurizio Scelli con Caterina Balivo
Angiolini con Caterina Balivo
Nicola l'ha capito e ha sopportato per sei ore questa grande responsabilità.
L'incontro all'aeroporto, l'abbraccio quanto siamo arrivati con le due ragazze è un qualcosa che porterò sempre nel cuore e dirò sempre grazie a Nicola per avercelo permesso."
Ha concluso, raccogliendo l'applauso dei presenti assieme a Franco Di Mare e Caterina Balivo, il presidente della Fondazione Enzo Angiolini :" Noi premiamo qui non solo la bravura giornalistica, ma quello che va al di là, cioè l'impegno sociale, la capacità di spiegare quanto c'è di brutto nella non convivenza, nel non rispetto".
La serata è stata trasmessa dalla RAI sulle seguenti reti e orari
Rai 1 Martedì 26 luglio
alle ore 22.40 Rai International su tutti i canali
mercoledì 27 luglio
alle 3.45 ora italiana
Clip della serata (7 MB-6 min.)
Photogallery del giorno
Franco Battiato
L'orchestra della serata
I Trofei della II edizione del Premio
SUPERATI I 1000 VISITATORI !!!
La mostra di Palazzo Costanzi
(piazza Piccola 2)
sarà aperta al pubblico con
ingresso gratuito
da sabato 16 luglio
a domenica 31 luglio
tutti i giorni
con orario quotidiano
10.00-13.00 e 17.00-20.00.