Trieste, 5 luglio 2007
"Maremetraggio è sempre stata vicino a tutti gli eventi a Trieste che hanno fatto del bene, che hanno portato dei progetti che sono dei veri progetti, che hanno aiutato anche ovviamente persone che hanno bisogno,molto spesso, di noi e credo che la Fondazione in questo non possa che avere un plauso per quello che ha fatto in questi anni…”.
Inizia così il discorso di benvenuto di Maddalena Mayneri, presidente di Maremetraggio, Festival Internazionale del cortometraggio e delle opere prime, organizzato a Trieste dal 29 giugno al 7 luglio e giunto ormai alla sua ottava edizione e di cui segnaliamo l'interessante diario di bordo dell'evento.
Dopo aver ricordato il suo personale dolore per la tragica scomparsa del suo amico Marco e dei suoi colleghi, e le sue prime esperienze televisive proprio assieme a lui, ha passato la parola al Presidente della Fondazione Enzo Angiolini, dopo aver presentato gli altri ospiti Giovanni Blasi, Direttore di RaiDoc (autore assieme a
Andrea della Ventura, presente anch'egli all'incontro,
del DVD Barcolana dedicato alla Fondazione) e Chiara Paduano, neo-giornalista professionista di Telequattro, autrice di una tesi sulla Fondazione stessa.
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Maddalena Mayneri con Angiolini, Blasi e Paduano |
Angiolini, dopo aver rivisto lo spot video prodotto da RaiDoc per l'occasione (con le ultime riprese di Marco e la sua troupe) ed essersi commosso per le immagini che hanno riportato alla memoria le motivazioni sulle quali , assieme agli altri amici di Marco, Dario, Alessandro e Miran, hanno basato la loro scelta di costituire una Fondazione alla loro memoria, ha ringraziato Maremetraggio per l'ospitalità offerta presso il Village allestito in P.zza S.Antonio Nuovo a Trieste.
“La Fondazione esiste solo perché il mondo va così così, in un modo un po' storto, con un sacco di nebulose che vengono coperte solo grazie alle mille organizzazioni di volontariato che ci sono nel mondo”.
Angiolini, Blasi e Paduano |
“Nata da una brutta e triste storia”- ha proseguito- “abbiamo voluto trasformarla in una bella storia…” soffermandosi poi a lungo sulle attività della Fondazione, sul sostegno unico nel suo genere dato dai suoi Volontari, vere colonne portanti dell'organizzazione, e sui progetti che già in questi giorni stanno diventando realtà con l'arrivo di bambini da curare da tante parti del mondo “ e che sono arrivati a quota 430, cifra impensabile all'inizio dell'avventura!”
Con due case di accoglienza e una decina di appartamenti in città, oggi la Fondazione è divenuta una solida realtà, apprezzata da svariate istituzioni che, come il caso recentissimo del |
comando militare in Kosovo, li chiamano per porre loro il problema e attendere una tempestiva soluzione (nel giro di ventiquattr'ore sono riusciti a portare a Padova, con un volo militare, e ricoverare presso l'Ospedale un bambino kosovaro gravemente ustionato su tutto il corpo, avvalendosi della collaborazione di persone e istituzioni presso le quali la Fondazione ha saputo guadagnarsi sul campo stima e fiducia.
Ha poi citato la Comunità di S.Egidio con la collaborazione della quale, per la seconda volta, hanno portato a Trieste e rimediato ai danni fisici dai quali era afflitto , un bambino della Guinea Bissau e sua mamma e le cui spese di soggiorno sono interamente pagate dalla Fondazione, oltre al recente accordo di collaborazione e ospitalità con Venezuela e Libano che hanno quasi causato la saturazione dei posti disponibili per i loro ospiti.
Ha infine concluso ringraziando tutte le persone, le aziende e, in generale, coloro i quali credendo nello spirito che anima la Fondazione, vi partecipano e la sostengono sia operativamente che finanziariamente, invitandoli a diffondere sempre più questo loro senso di solidarietà consci del fatto che ” i fondi vengono impiegati sempre nel migliore dei modi”.
Giovanni Blasi, Direttore di RaiDoc, è intervenuto nell'incontro per portare la testimonianza della sua esperienza con la Fondazione, fatta di incontri informali ed eventi importanti quali il Premio Luchetta per citare l'ultimo in ordine cronologico, che lo portano spesso a Trieste anche perché, ha voluto fortemente sottolineare, “questa città ha una piazza che è il più bel teatro d'Europa!”. |
Federico Prandi di Leonardo Servizi assiste all'incontro |
Blasi ha poi ringraziato la Fondazione, la RAI ed in particolare Leonardo Servizi che si occupa dell'organizzazione della IV edizione del Premio Luchetta (presente uno dei titolari Federico Prandi), oltre a tutto lo staff di collaboratori.
Soffermandosi sui valori che animano questa competizione, che esula da qualsiasi logica di appartenenza, e sull'elevato valore (non misurato però in termini di fama e notorietà) dei giornalisti che vi partecipano e che provengono da varie testate giornalistiche nazionali ed internazionali, ha ricordato al pubblico che il Premio non si pone l'obiettivo di riconoscere al giornalista famoso i tanti anni di attività svolta, ma quello di dare anche a giovani talenti emergenti l'opportunità di farsi conoscere ed apprezzare dal pubblico e nel contempo creare un nuovo modo di fare informazione, nel rispetto dei valori che animavano anche Marco , Alessandro, Dario e Miran.

Chiara Paduano con Giovanni Blasi |
Ha poi citato l'importante appuntamento con Antepremio del 18 luglio alle ore 21, con una splendida piazza Verdi a fare da cornice ad un talk show con personaggi autorevoli del mondo giornalistico, prima di passare la parola a Chiara Paduano, neo giornalista professionista di Telequattro che già da tempo vediamo apparire sul piccolo schermo e che non manca mai agli appuntamenti importanti per la Fondazione.
Proprio ad essa Chiara ha dedicato la sua tesi per l'esame di stato da professionista che, nel giorno dell'esame, ha suscitato tantissimo interesse anche da parte dei commissari, ai quali ha saputo comunicare con molta professionalità tutto quello che il suo cuore aveva appreso in via Valussi e che lei ha saputo rendere benissimo anche sulla carta.
“Di solito i giornalisti raccontano le storie degli altri, ma io qui oggi voglio raccontarvi la mia” – ha esordito Chiara – “ e ho pensato che il lavoro dei volontari potesse ben rappresentare una parte della storia della città che è anche una parte bella, e che il modo di fare giornalismo da parte di Marco, che purtroppo non ho potuto conoscere, aveva una sensibilità che oggi non è comune e alla quale io stessa tenderei…”
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continuando poi nella sua esposizione che sgorgava con irrefrenabile entusiasmo fino alla “brusca” quanto benevola interruzione di Blasi che, riconoscendole il merito di professionista “alla quale manca solo la capacità di controllare i fischi di ritorno dei microfoni”, ha indotto nel pubblico presente la voglia di comunicare il proprio apprezzamento con un applauso spontaneo.
Le parole di Chiara sono state poi confermate sul campo dall'iniziativa illustrata ai presenti e che ha visto Angiolini consegnare un attestato di riconoscenza alla scuola Edile di Trieste Edilmaster, rappresentata da suo Presidente geom.Marino Benussi, e alle famiglie Ramella e Godina che hanno devoluto i proventi dell'iniziativa pasquale di collaborazione presso il negozio omonimo e dei regali del Battesimo della loro piccola Vittoria a questa nobile causa.
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Annalisa Ramella Godina
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Marino Benussi riceve il riconoscimento da Angiolini
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Grazie alla loro solidarietà “siamo riusciti dopo tanti anni a pavimentare il giardino di via Valussi con degli speciali rivestimenti antitrauma che permettono ora ai nostri bambini, anche quelli meno stabili sulle proprie gambe o quelli più piccolini, di giocare tranquillamente senza alcun rischio di rovinose cadute”.
“Un esplosione di entusiasmo ed un amore a prima vista” sono le definizioni che Annalisa Ramella-Godina ha espresso a tutti nei confronti della Fondazione –“ che speriamo essere solo l'inizio di un bel cammino insieme!”
Benussi ha infine ringraziato per l'opportunità data ai suoi allievi di agire sul campo con le loro attitudini professionali e di apprendere un importante messaggio di solidale amicizia della quale potranno farsi ambasciatori una volta tornati nei loro paesi d'origine (la scuola ospita ed istruisce infatti molti ragazzi provenienti dall'est europeo).
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Dal diario di bordo di |
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Quando si dice la forza del destino… incupiti dalla medesima cupezza del cielo triestino, eravamo quasi rassegnati ad una consistente serie di visioni "a domicilio"; invece come nel racconto di Heminguay "Il vecchio ed il mare", ogni onda può cambiare le sorti e le geometrie.
Un benvenuto sincero al bel tempo, quindi, e pubblico delle grandi occasioni per la presentazione del Premio Lucchetta al Maremetraggio Village.
Si tratta di un avvenimento molto sentito a livello morale in città, come hanno spiegato gli organizzatori del premio che porterà tra l'altro la preziosa musica degli Stadio e di Simone Cristicchi tra le pietre di Piazza Unità.
Riccardo Visintin |
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