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Torna alla pagina della IV edizione del Premio Luchetta
Presentazione del Bando di Concorso del 28 gennaio 2007
Riunione della giuria per la selezione dei Finalisti
Conferenza stampa di annuncio dei finalisti
Conferenza stampa di annuncio dei vincitori
Cerimonia di Premiazione
Serata Finale I Nostri Angeli

 

Mauro Mazza.
Da aprile del 2002 è direttore del Tg2.  Nato a Roma nel 1955, giornalista professionista dal 1979, ha lavorato al "Secolo d'Italia" e all'agenzia di stampa "AdnKronos" prima di entrare in Rai nel 1990. Ha lavorato al Gr1 diretto da Livio Zanetti fino al '93, per poi passare alla tv, al Tg1 allora diretto da Demetrio Volcic.
Nel 1998 viene nominato vicedirettore.
Giornalista parlamentare dal 1987, conduttore del Tg1-notte (dal '95 al ‘98) e della rubrica Stampa Oggi (dal '98 al 2001) ha condotto piu' volte trasmissioni speciali in occasione di elezioni e consultazioni referendarie.
Nel 2006 dà alle stampe “I ragazzi di via Milano (cronache e ricordi di un Secolo fa)”, un libro tutto incentrato sui suoi esordi nel mondo del giornalismo e su un periodo, quello tra la fine degli anni '70 e la metà degli '80 di profonde trasformazioni sociali e politiche; un libro di ricordi – ha avuto modo di dire– scritto però in virtù del presente e del futuro”.
Ha vinto diversi premi giornalistici e culturali tra cui il premio Ernest Hemingway di Lignano Sabbiadoro

Toni Capuozzo.
Di padre napoletano e madre triestina , è nato a Palmanova , il  7 dicembre  del 1948 . Dopo essersi laureato in sociologia all'università di Trento , dal 1979 inizia a fare il giornalista a Lotta Continua e nel 1983 diventa giornalista professionista.
Negli anni '80 scrive per Reporter , Panorama Mese ed Epoca . Poi approda alla tv con inchieste e approfondimenti su un tema spinoso come quello della mafia di cui si occupa per Mixer di Giovanni Minoli . Il suo approdo finale è la tv nelle testate di Mediaset ( TG4 , TG5 , Studio Aperto e L'istruttoria ) per le quali è inviato di guerra. Dal 2001 cura e conduce Terra! il settimanale del TG5.
Nel 1986 scrive il suo primo libro: “ Il giorno dopo la guerra ” pubblicato da Feltrinelli . E' di quest'anno invece la sua ultima fatica: “ ADIÒS, Il mio viaggio attraverso i sogni perduti di una generazione”.
Sposato, due figli, vive a Milano dove attualmente è il vice-direttore del TG5, nonchè editorialista del Foglio . Ha vinto il Premio Ilaria Alpi come inviato di guerra, il Saint Vincent per il suo servizio dedicato al dramma delle foibe, l'Ernest Hemingway e, ultimo in ordine cronologico, il “Cinque stelle per il giornalismo” conferito nel 2007.

Corrado Formigli.
E' il più giovane dei nostri ospiti. E' napoletano, ha 39 anni è un giornalista, autore e conduttore televisivo. Dal settembre 2003 firma e conduce Controcorrente , l´approfondimento serale di SKY TG24 . Inviato speciale dei più importanti programmi di Michele Santoro per RAI e Mediaset , ha vinto due volte il premio giornalistico Ilaria Alpi con documentari in Algeria e Sudafrica per Moby´s . Come giornalista nasce a Paese Sera alla fine degli anni ottanta a Firenze . Studia Giurisprudenza e durante l´università si trasferisce a Londra , dove comincia a scrivere per il Manifesto .
Nel ‘94 Michele Santoro lo chiama in Rai per Tempo Reale . Dal ´96 al ´99 è a Mediaset come inviato delle trasmissioni Moby Dick e Moby´s. Nel 1999 torna in Rai come inviato speciale. Lavora nelle trasmissioni Circus , Raggio Verde e Sciuscià.
Il 14 settembre 2001, a New York, racconta l´America dopo l´attentato alle Torri, poi è inviato in Medio Oriente . Nel 2003, Formigli passa alla neonata SKY TG24 di Rupert Murdoch diretta da Emilio Carelli . Ha collaborato con BBC Radio. E´ editorialista della catena di quotidiani E-Polis .

Pino Scaccia.
61 anni, volto noto del Tg1, come inviato speciale ha seguito gli avvenimenti più importanti degli ultimi vent'anni: dalla prima guerra del Golfo al conflitto serbo croato , dalla disgregazione dell'ex Unione Sovietica alla crisi in Afghanistan, fino al difficile dopoguerra in Iraq dove ha conosciuto Enzo Baldoni , il freelance sequestrato e ucciso nell'agosto del 2004 .
Nelle ultime settimane ha seguito nelle Filippine il difficile caso del sequestro di padre Giancarlo Bossi. Giornalista professionista dal 1974, si è occupato spesso di cronaca con particolare riferimento a mafia , terrorismo e sequestri di persona oltre a terremoti e disastri naturali. Ha vinto, fra gli altri, il premio cronista dell'anno per lo scoop su Farouk Kassam e il premio speciale dedicato a Ilaria Alpi per i racconti di guerra .
Ha pubblicato diversi libri frutto della sua esperienza sul campo: “ Armir , sulle tracce di un esercito perduto” , “ Sequestro di persona” , “ Kabul , la città che non c'è” e “ La torre di Babele” .
Da anni è molto attivo sul web con il suo blog intitolato proprio “La Torre di Babele” attraverso il quale comunica quotidianamente le proprie esperienze ed emozioni.


Trieste, 18 luglio 2007

Una serata eccezionale, tanto per il tempo quanto per la ghiotta presenza di giornalisti di tutto rispetto che hanno scelto Antepremio 2007 per confrontarsi, in modo anche piuttosto acceso ed accorato , su un tema che in tanti affrontiamo ogni giorno quando ci mettiamo davanti al piccolo schermo....."ma ci piace questo TG?"

Giovanni Marzini, conduttore della serata
Giovanni Marzini, conduttore della serata

"Mamma mia quanti telegiornali…" ha esordito dopo la sigla di apertura Giovanni Marzini, conduttore della serata, introducendo così quattro prestigiose firme del giornalismo televisivo nazionale: il direttore del TG2 Mauro Mazza , il vicedirettore del TG5 e conduttore di ‘Terra!” Toni Capuozzo , l'ideatore e conduttore di ‘Controcorrente' (Sky Tg 24) Corrado Formigli e l'inviato speciale del TG1 Pino Scaccia , vincitore della prima edizione del Premio Luchetta.

Seppure nelle Filippine per seguire l'evolversi degli eventi nella liberazione di padre Bossi, Scaccia, grande amico della Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin, non è voluto mancare al prestigioso appuntamento e, pur trovandosi ad un fuso orario "impossibile" per il collegamento in diretta, si è collegato in audio qualche ora prima con Marzini per non mancare alla possibilità di salutare Trieste e i suoi amici della Fondazione".

“Avevo voglia , dopo l'angoscia per la liberazione di Padre Bossi, di venire a Trieste e com'è successo dopo altri momenti di crisi negli anni passati, di trovarmi assieme a voi , un ambiente che ci lega, un ambiente di amicizia…” e ha denunciato la presenza di altri “Angeli” disperati della discarica di Tondo in attesa che qualcuno, come la Fondazione Luchetta ha fatto in passato in altri casi simili, aiuti 10.000 bambini ad uscire dalla loro terribile situazione.

Su questa registrazione le fasi iniziali della serata con i saluti di Pino.

 

Pino Scaccia si è collegato da Manila
Mauro Mazza
Mauro Mazza

Ti piace il TG….Mazza …a te piace il tuo TG o ci sono margini di miglioramento da offrire al pubblico?
Mazza si è chiesto, dopo la domanda di una collega del TG regionale, se esiste il TG perfetto…in realtà non esiste, e si dice che un TG buono potrebbe essere quello che ritroviamo in gran parte nella scaletta delle prime pagine dei giornali più importanti del giorno dopo…. “

Secondo lui invece il TG perfetto, o il buon TG, parla delle cose che interessano i telespettatori che lo guardano, mentre chi lo realizza è spesso intrappolato dal circuito mediatico che richiede fatti e notizie particolari in momenti particolarmente utili all'uno piuttosto che ad un altro soggetto politico, istituzionale, finanziario, sportivo etc.

Un teorema basato su una dimostrazione di assoluta trasparenza che ha contribuito non poco a catalizzare da subito l'attenzione del numeroso pubblico presente.

Capuozzo conferma l'esistenza di un circuito vizioso e autoreferenziale dell'informazione, aggiungendo il fatto che talvolta si da però troppa importanza ai telegiornali, pretendendo che essi sostituiscano i quotidiani, le discussioni in famiglia, il lavoro della parrocchia, il dibattito della sezione di partito che non c'è più…..il tg non è una messa solenne, è solo la necessità di selezionare le 15 notizie più importanti della giornata, in mezzo ad altre cento, e di porgerle con uno stile inconfondibile.

Chi sta cercando di cambiare il modo di fare informazione è sicuramente SKY TG24 che propone in continuazione un flusso di notizie.

Formigli conferma che la sua emittente si sta muovendo proprio in questa direzione, ravvivando la competizione sulle notizie.

Toni Capuozzo
Toni Capuozzo
Corrado Formigli
Corrado Formigli

“Meno politici ‘sagomati TV' che ripetono sempre le stesse cose” e maggior spazio, se vogliamo , anche alla maestra con la quale verificare, ad esempio, il livello reale della definizione di usurante relativa alla sua attività professionale.

Tre punti di vista che hanno acceso il dibattito proseguito con le argomentazioni e implicazioni con il mondo della politica, le mani del Palazzo con la gestione delle scalette dei TG.

“Chi è il proprietario della RAI?” -si è chiesto Mazza – “E' il pubblico che la finanzia attraverso il canone, mentre l'editore è il Parlamento, e questa è una realtà completamente diversa dai competitors, che comporta l'esercizio di una forma di controllo sul mezzo di informazione totalmente diversa nelle regole e nei contenuti.”.

Frasi che hanno alzato il livello della discussione e acceso i termini del confronto soprattutto con Formigli.

“L'elemento dello scandalo non è il controllo della maggioranza sul servizio pubblico, ma il modo in cui ciò viene fatto”, ha replicato Capuozzo.
Il dibattito è quindi proseguito sull'analisi della diversificazione dell'offerta televisiva e sulle strategie per informare il pubblico nel momento in cui esso si sposta sui vari canali.
“Facevamo Palestina e perdevamo quattro punti è una frase tristemente nota ma reale nel mondo dell'informazione” e Capuozzo ne ha dato una spiegazione disincantata e coerente.


Fulvio Molinari, segretario della Giuria del Premio

Formigli, Mazza, Marzini e Capuozzo durante una fase del dibattito

Marzini ha poi innestato la marcia su un nuovo argomento di dibattito fra i tre giornalisti: “Cosa vuole realmente il pubblico?”

Formigli ha spezzato una lancia in favore delle Iene, dove si vede un vero TG aggressivo e stimolante, ma proprio per questo bistrattato dagli altri.

Replica accorata di Capuozzo “..ma oggi com'è Nassirya dopo la partenza del contingente italiano…qualcuno si è preso la briga di andare a vedere, ora che la situazione non crea più notizie eclatanti?.”.

Marzini ha quindi richiesto ai suoi ospiti un parere in merito alla “notiziabilità di un evento”, caratteristica per la quale se un giorno un cane azzanna qualcuno, sembra che tutti i cani nei giorni successivi si mettano d'accordo per fare lo stesso ( ironicamente Mazza lo ha giustificato con la tempestività di diffusione della notizia sul TG dei cani!)

In seguito Marzini ha presentato a tutti i pezzi vincitori del la IV edizione del Premio Luchetta.

Il reportage di Sabina Fedeli sul cosiddetto “Delitto d'onore” in Palestina (che di "onorevole" non ha, in realtà, proprio nulla) ha ricevuto da Marzini la definizione per cui “ un tema che solamente un grande lavoro di reportage, un grande lavoro giornalistico può portare poi in evidenza”.

Altri pezzi di giornalismo che a noi piacciono” - ha aggiunto descrivendo l'analisi sul lavoro minorile a Kabul realizzato da Silvio Giulietti e il reportage di Fulvio Gorani sulle miserie delle baraccopoli di Nairobi.

Barbara Schiavulli e Michael Howard per i loro articoli su carta stampata e Yannis Kontos per la foto sulla Sierra Leone hanno completato il quadro delle opere premiate per il loro alto contenuto giornalistico, sociale ed umanitario.

Il pubblico della manifestazione
Il pubblico della manifestazione ha assistito con vivo interesse al dibattito

 

La piacevole serata è proseguita con alcuni aneddoti di Capuozzo sulla collaborazione fra giornalisti di testate diverse (esistono riprese di Toni con il microfono di Rai Due in mano per un importante intervista) o di Mazza sulla responsabilità di mettere la propria firma “pesante”sui fogli di viaggio di colleghi che scalpitano per partire verso destinazioni spesso pericolosissime.

Il palco di Antepremio 2007
Il palco di Antepremio 2007
Capuozzo duetta con Marzini
Capuozzo duetta con Marzini

E' stata l'occasione per Marzini di ricordare i quattro amici scomparsi che proprio Fulvio Molinari, all'epoca loro responsabile ed oggi presente in veste di Segretario della Giuria del Premio, aveva autorizzato al tragico viaggio con una di quelle “firme pesanti”.

Dopo una breve analisi sulle prospettive, le nuove tecnologie e tendenze, ed in generale i nuovi media nascenti nel panorama giornalistico internazionale, la parola è passata al pubblico.

Andrea Covre ha avuto il suo bel da fare per gestire le numerose richieste di intervento.

Per primo il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza che, dopo i complimenti di rito, ha ritenuto di suggerire una maggiore visibilità all'immagine reale del nostro Bel Paese.

Il successivo intervento di Franco del Campo, presidente del Corecom Friuli Venezia Giulia, ha ulteriormente sviluppato la provocazione “cosa ne pensi del TG” rilanciandola in termini forti e accusando il connubio incestuoso tra informazione e politica.

 

Mauro Mazza replica al
Mauro Mazza replica al "connubio incestuoso"
Formigli risponde al pubblico
Formigli risponde al pubblico

Mazza ha quindi condiviso alcune delle ipotesi di Del Campo segnalando di averci già provato, ma di essere stato ingabbiato dalla par-condicio con le conseguenti reazioni che tutti abbiamo osservato durante le ultime elezioni.

In seguito due signore del pubblico hanno ottenuto preziose riflessioni sulla domanda “perchè i nostri rappresentanti vanno all'estero e da lì rilasciano solo interviste pilotate sulla situazione italiana? Ma perché non ci spiegano perché sono andati in quegli stati? A proporre cosa? A ricevere quali benefici per l'Italia? Ma sono vere le (poche) notizie provenienti dall'estero?”, oltre al personale plauso di Marzini per l'ottima caratura della domanda.

In seguito un intervento sull'incoerenza che talvolta traspare tra telegiornali e giornali.

L'ultimo intervento è iniziato in maniera decisamente insolita con un atto d'accusa di una gentile signora nei confronti di Mazza “ che mi ha più deluso fra i presenti, che rappresenta la TV di stato e sembra una persona rassegnata alla politica!”, accolta con piacevole (ed in verità molto professionale) autoironia dallo stesso Mazza e con un altrettanto piacevole atto di difesa di Capuozzo.

L'applauso del numeroso pubblico ha salutato infine i giornalisti che per 92 minuti (come promesso da Marzini) si sono messi a disposizione di tutti, riempiendo l'interessantissima serata in vista del tanto atteso Premio Luchetta “I nostri angeli” di sabato 21 luglio 2007.

....la discussione, forse,
è appena cominciata....

Capuozzo ha difeso molto professionalmente Mazza dalle accuse di
Capuozzo ha difeso molto professionalmente Mazza dalle accuse di "rassegnazione"!

Registrazioni audio della serata

Chi fosse interessato alla registrazione integrale della serata, può accedere alle risorse multimediali del nostro sito collegate alle descrizioni sotto riportate:

Apertura e presentazione ospiti
Differenziazione dei telegiornali:non sono tutti troppo uguali?
TG e politica:dipendenza reciproca?
Fino a che punto il TG dà al pubblico ciò che il pubblico vuole?
Stanno cambiano i nostri TG? Quali prospettive e quali le novità?
Dibattito con il pubblico
Ascolta la registrazione


Photogallery del giorno
Mazza, Capuozzo, Formigli e i volontari assieme alSindaco di Trieste Roberto Dipiazza
Mazza, Capuozzo, Formigli e i volontari assieme al Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza
Capuozzo autografa la maglietta sulle spalle del Presidente Angiolini
Capuozzo autografa Angiolini
Angiolini e Di Leva (ANSA)
Angiolini e Di Leva (ANSA)
Mazza sembra minacciare Formigli durante una fase dell'incontro
Mazza sembra "minacciare" Formigli durante una fase dell'incontro...
...e il pubblico applaude
...e il pubblico applaude...
...mentre Marzini osserva pensieroso
...mentre Marzini osserva pensieroso e compiaciuto!
Francesca e Andrea Covre pronti alle interviste tra il pubblico
Francesca e Andrea Covre pronti alle interviste tra il pubblico
Formigli, Mazza e Capuozzo ascoltano gli interventi del pubblico
Formigli, Mazza e Capuozzo
Alcuni dei presenti al dibattito
Il pubblico presente alla manifestazione


Promosso da Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin
In collaborazione con RAI

 

 

Andrea Covre
che ha brillantemente gestito il folto parterre della
manifestazione Antepremio 2007
fotografato assieme ai suoi ospiti.

Il numeroso pubblico intervenuto
Il numeroso pubblico intervenuto in piazza Verdi