Sono Sabina Fedeli (TG5 Terra!) per il servizio "II delitto d'onore in
Palestina", Vauro Senesi e Claudio Rubino (TG3 Primo Piano) per "Souk e i
pesci" realizzato in Cambogia e Stefano Tura (TG1-TV7) per "Gangchester
Story" sulle bande di giovani afroamericani di Manchester, i finalisti della
sezione Tv del Premio Giornalistico Marco Luchetta 2007, promosso dalla "Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo, Hrovatin per i bambini vittime della
guerra", organizzato da Leonardo Servizi e Comunicazione in collaborazìone
con la RAI, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia,
del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio di Trieste, con
Assicurazioni Generali, Banca Popolare Friuladria e Samer&Co. Shipping.
Per la sezione Premio Luchetta quotidiani/periodici i tre finalisti sono Giorgio
Bernardelli (Avvenire) per l'articolo "Dal sangue di Ahmed sbocciano fiori di
pace", Nìccolò d'Aquino (10 Donna-Corriere della Sera) per "La calata dei
Mongoli" e Barbara Schiavulli (free-lance) per le corrispondenze dall'Iraq
pubblicate da l'Espresso, II Messaggero e La Stampa.
Designati anche i finalisti delle ulteriori categorie del Premio Luchetta 2007: il
Premio giornalistico "Dario D'Angelo", riservato a un quotidiano o a un
periodico europeo non italiano, vede in lizza Michael Hovvard (The Guardian) per"La generazione traumatizzata dalla violenza in Iraq" e Christoph Prantner (der
Standard) per il servizio dall'Etiopia sulla desolata regione di Filtu.
II Premio giornalistico "Alessandro Ota" per le migliori immagini vede come
finalisti Silvio Giulietti (Rai TG2) per il servizio "Piccoli tappetai di Kabul" e Fulvio
Gorani (TG2 Dossier) per "Babbo Natale non arriva a Nairobi".
E infine il Premio giornalistico "Miran Hrovatin" per la migliore fotografia ha
individuato come finaliste le opere inviate dì Andrea Frazzetta (Internazionale),
che ritrae bambini congolesi strappati alla strada, di Yannis Kontos (agenzia
Grazia Neri), per una foto pubblicata da Days Japan su un bambino della Sierra
Leone e di Alvaro Ybarra Zavala (EI Pais Semanal), per la foto di un bambino ìrakeno.
PREMIO LUCHETTA 2007: I PARTECIPANTI. LA GIURIA
Corrispondenze dai fronti `caldi' dell'informazione mondiale, localizzati in
ventisei Paesi del mondo, sono pervenute quest'anno al Premio
Giornalistico Marco Luchetta 2007: ìntorno ad eventi e realtà che spaziano
dall'Europa, all'Asia, al continente africano, che raccontano di guerre e scontri
etnici, dell'infanzia minacciata e vìolata.
II Premio Luchetta si conferma dunque,
con questa edizione 2007, come riferimento fra i più preziosi intorno alla
professione giornalistica e al `fare informazione' in Italia e in Europa.
Come
ha sottolineato la giuria, il premio consolida la sua dimensione ìnternazionale per
la capillarità dei fronti d'indagine che hanno ispirato i servizi e reportage in gara:
l'informazione del nostro tempo ha ampliato il suo obiettivo ad inquadrare
non solo le prime linee dei conflitti, non solo le `emergenze' incandescenti
in Africa e Medio Oriente, ma anche quegli angoli del mondo, dalla
Mongolia al Vietnam, che sembravano dimenticati o che non facevano più
`notizia'.
Al concorso sono pervenuti artìcoli, servizi tv, immagini televisive e
fotografie firmati dai giornalisti delle maggiori testate televisive, dalla Rai a
Mediaset, e dei più diffusi quotidiani e magazine nazionali e internazionali, come
- per fare solo alcuni esempi - Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa,
L'Unità, Il Giornale, L'Espresso, Famiglia Cristiana, lo Donna, Vanity Fair, EI
Mundo, The Guardian, Der Standard, Die Welt, oltre alle maggiori agenzie
fotografiche internazionali, da Contrasto a Grazia Neri, dall'Ansa all'Adn Kronos.
Anche quest'anno la giuria del Premio ha scelto di riconoscere non solo il valore
della `firma' dei reporter, ma soprattutto la qualità informativa di un lavoro "sul
campo", esercitato dalle più disparate latitudini del mondo per filmare,
raccontare e testimoniare la realtà del nostro tempo.
Un premio, quindi, ideato
per riportare l'attenzione verso gli operatori dell'informazíone che si sono distinti
nella sensibilizzazione per i valori di solidarietà, salvaguardia e tutela dei bambini
vittime di ogni forma di violenza, nel nome e nel ricordo dei quattro giornalisti
triestini - Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D'Angelo e Miran Hrovatin
- uccisi tredici anni fa a Mostar e a Mogadiscio.
Coordinata dalla presidente Angela Buttiglione, direttore del TGR Rai, la giuria
del Premio Giornalistico Marco Luchetta 2007 è composta dal vicedirettore
TG1 Rai Fabrizio Ferragni, dal vicedirettore TGZ Rai Marcello Masi (in
rappresentanza del direttore Mauro Mazza), dai direttori del Piccolo Sergio
Baraldi, del Messaggero Veneto Andrea Filippi e del Primorski Dnevnik Bojan
Brezigar, da Massimo Leoni della redazione di Sky TG 24 (in rappresentanza
del direttore Emilio Carelli), dal vicedirettore TG5 Mediaset Toni Capuozzo, dal
direttore della Nazione Francesco Carrassi, dal giomalísta e scrittore Pino
Aprile, dal capo ufficio corrispondenza Rai di Mosca Sergio Cancíani, dal
curatore e responsabile TG 3 Rai "Primo piano" Onofrio Dispenza e
dall'editorialista Fulvio Molinari, segretario di giuria.
PREMIO LUCHETTA 2007: GLI APPUNTAMENTI
La cerimonia ufficiale di premiazione del Premio Luchetta 2007, già in
programmazione per il palìnsesto serale di RaiUno, è in calendario sabato 21
luglio, a Trieste, in piazza Unità, con la quarta serata speciale "I nostri
Angeli", che sarà presentata dal giornalista Franco Di Mare e dalla conduttrice
Eleonora Daniele, alla presenza dei vincitori e di molti ospitì nazionali e
internazionali.
A precedere la serata speciale "I nostri Angeli" 2007 sarà, mercoledì 18 luglio,
alle 20.30 in piazza Verdi, la 2^ edizione di ANTEPREMIO: quest'anno
l'anticipazione del Premio offrirà l'occasione per ritrovare e approfondire, insieme
al pubblico, i servizi, le corrispondenze e i reportage dei finalisti del Premio
Luchetta 2007, entrando nel vivo delle tematiche al centro dell'informazione in
Italia e nel mondo.
ANTEPREMIO 2007 ospiterà anche un talk show intorno al
giornalismo e all'informazione dai fronti di guerra e di emergenza, con la
partecipazione di personaggi del mondo dell'informazione.