Torna all'Home Page
Ti trovi in Home | Premio 2008 | Presentazione Bando

Torna alla pagina della V edizione del Premio Luchetta
Conferenza stampa di annuncio dei vincitori
Antepremio 2008

 

Promosso da Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin

Trieste, 28 gennaio 2008

Riparte lunedì 28 gennaio, 14° anniversario della strage di Mostar - in cui fu uccisa la troupe RAI impegnata nella realizzazione di uno speciale per il TG1 sui bambini vittime della guerra balcanica - il Premio giornalistico Marco Luchetta , giunto quest'anno alla 5^ edizione, istituito e promoss o dalla “ Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo, Hrovatin per i bambini vittime della guerra” in collaborazione con la RAI , a ricordo del sacrificio di Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D'Angelo , vittime a Mostar di una granata, e del cineoperatore Miran Hrovatin , assassinato a Mogadiscio assieme alla giornalista Ilaria Alpi . Centinaia di corrispondenze dalle prime linee dell'informazione in tutto il mondo , dall'Europa all'Asia, dal Medio Oriente al continente africano, sono pervenute in questi primi quattro anni alla Giuria del Premio : articoli, servizi tv e reportage fotografici dedicati a guerre e scontri etnici, all'infanzia minacciata e violata, a uomini, donne e innanzitutto a bambini – proprio come il bimbo di Mostar che la troupe RAI nel '94 riparò dalla granata, salvandogli la vita - che ogni giorno sono dimenticati o trascurati dalle scalette dei Tg e dalla cronaca dei giornali, perchè la tragicità delle loro condizioni di vita non ‘fa notizia' . E ai quali da anni è dedicato l'impegno della Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo, Hrovatin per i bambini vittime della guerra .

Paolo Rumiz
« Il discrimine nell'informazione – sottolinea il giornalista Paolo Rumiz sta fra i giornalisti che si accontentano dell'apparenza e quelli che vanno a scavare, a capire. Per dare voce a e attenzione a chi non ce l'ha, nel segno della grande lezione di Ryszard Kapuscinski ». Premio Luchetta 2006 per il reportage su Repubblica “Viaggio in tre monoteismi: Cristianesimo, Islam, Ebraismo” , Paolo Rumiz da sempre si occupa « delle periferie del mondo, e di qualsiasi Paese »
Una scelta condivisa dalla giornalista Isabella Schiavone , Premio Luchetta Tv 2006 per ‘ I ragazzi dello zoo di Scampia', tuttora in forze alla redazione di Tg1 -Tv7. « Privilegio i temi legati all'esclusione, all'emigrazione: seguo le tracce della gente che spesso risulta invisibile alla società - racconta la reporter - come i rom che vivono a Roma, in riva al Tevere, protagonisti di un mio recente servizio ».
Isabella Schiavone
Monica Garcia Prieto
« L'informazione deve parlare la lingua della gente – ribadisce Monica Garcia Prieto , corrispondente da Beirut per il quotidiano spagnolo El Mundo, Premio Dario D'Angelo 2005, vedova del giornalista Julio Fuentes, ucciso con Maria Grazia Cutuli nel 2001, in Afghanistan – Talvolta le redazioni sono sorde alla questione ‘sociale' dell'informazione. Gli aspetti militari e politici di un conflitto fanno la parte del leone. I riflettori si accendono sul Libano, o sull'Iraq, quando succede qualcosa o se c'è un attentato; poi cala di nuovo il silenzio. E' grazie a iniziative come il Premio Luchetta che si può cercare di invertire lo stato delle cose, per raccontare le guerre anche attraverso la vita quotidiana della gente ».
Barbara Schiavulli e Sabina Fedeli , entrambe Premio Luchetta nell'ultima edizione del luglio 2007 per la carta stampata e la Tv, sono reduci rispettivamente dal Pakistan e dal Kenya, da dove hanno monitorato la china sempre più drammatica degli eventi: « Per confezionare un buon reportage – sottolinea Sabina Fedeli, del Tg5 Mediaset - bisogna fare un lavoro d'equipe . A Trieste il Premio Luchetta insegna a valorizzare anche il lavoro dei cameraman e dei fotografi. Che spesso rischiano più dei colleghi, per documentare al meglio gli eventi … » .
Barbara Schiavulli e Sabina Fedeli

E infatti , anche per l'edizione 2008 ai nastri di partenza, il Premio Luchetta, organizzato da Leonardo Servizi e Comunicazione, è rivolto ai giornalisti come ai telecineoperatori e fotografi professionisti che, nell'ambito della loro professione, si siano distinti per “ l'opera di sensibilizzazione in favore dei minori vittime di ogni forma di violenza, ponendo l'accento, al di là della drammatica attualità della cronaca, sui valori di solidarietà, pace e fratellanza. Possono concorrere al Premio i lavori che saranno pubblicati, trasmessi o diffusi fra il 1 ° maggio 2007 e il 30 aprile 2008. La giuria del Premio Marco Luchetta 2008 è presieduta dal direttore della TGR Rai Angela Buttiglione ed è composta dal direttore del TG2 Rai Mauro Mazza , dal vicedirettore del TG1 Rai Fabrizio Ferragni , dal Direttore di SKY TG24 Emilio Carelli , dal vicedirettore del TG5 Mediaset Toni Capuozzo , dai direttori del Piccolo Sergio Baraldi , del Messaggero Veneto Andrea Filippi e del Primorski Dnevnik Dusan Udovic , dal direttore de La Nazione Francesco Carrassi , dal giornalista e scrittore Pino Aprile , dal corrispondente Rai da Mosca Sergio Canciani , dal responsabile della rubrica del TG3 Rai “Primo Piano” Onofrio Dispenza e dall'editorialista Fulvio Molinari. Nel corso della serata speciale “ I Nostri Angeli ”, nel luglio 2008 in piazza Unità a Trieste , saranno consegnati i premi Marco Luchetta per i migliori reportage della Tv e della carta stampata, Alessandro Ota per le migliori immagini, Miran Hrovatin per la miglior fotografia e Dario D'Angelo per il miglior servizio su giornali europei non italiani. Sono inoltre previsti alcuni Premi Speciali che saranno assegnati ad autorevoli protagonisti dell'informazione nazionale e internazionale . La cerimonia di premiazione sarà ripresa e trasmessa da Raiuno, e come sempre ospiterà personaggi di spicco del mondo della cultura, dell'informazione e dello spettacolo.

I vincitori 2007
I vincitori della precedente edizione al Quirinale